“DAGLI ATTI ALLA SCENA” – FSL IN AMBITO GIURIDICO
PROCESSO SIMULATO: STRAGE DI PIZZOLUNGO
1° aprile 2026 – Aula Bunker – Casa Circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani
Un percorso di Formazione Scuola Lavoro (Ex PCTO) muta un tragico fatto di cronaca di matrice mafiosa, la “Strage di Pizzolungo” del 2 aprile 1985, in un’esperienza di vita, dal valore storico e pedagogico, altamente formativa, per i giovani studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Trapani.
L’iniziativa, inserita nell’ambito delle attività afferenti al “Non ti scordar di me” è stata promossa dal comune di Erice, in collaborazione con il Tribunale di Trapani, la Procura della Repubblica, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trapani, il Polo Universitario di Trapani e l’Associazione Co.Tu.Le.Vi., e ha visto coinvolti, grazie alla guida della presidente del Tribunale di Trapani, Alessandra Camassa, gli studenti degli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado “S. Calvino – G.B. Amico”, “Rosina Salvo”, “Ignazio e Vincenzo Florio” e “Fardella – Ximenes”.
Attraverso dialoghi fra i giovani attori, narrazioni fuori campo e giochi di luci, il primo giorno di aprile 2026, dinanzi ad una numerosa platea, lo scranno dell’aula bunker si è trasformato nel teatro di una toccante esperienza di memoria attiva e collettiva.
Per la memoria, il 2 aprile 1985, a Pizzolungo, un’autobomba destinata al magistrato Carlo Palermo colpì invece, l’auto di Barbara Rizzo e dei suoi gemellini di sei anni, Giuseppe e Salvatore Asta; involontariamente, la loro vettura fece da scudo a quella del giudice, salvandolo, ma la madre e i bambini furono polverizzati dall’esplosione.
Ricordare oggi i loro nomi, grazie soprattutto all’impegno profuso da Margherita Asta, figlia e sorella delle vittime, significa trasformare una tragedia atroce in un esercizio collettivo di memoria e coscienza contro la mafia.
Il processo simulato sulla strage di Pizzolungo ha rappresentato un’eccellente metodologia dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, evolutisi in Formazione Scuola-Lavoro (ex PCTO, Decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127), mostrando “in scena”, la forte valenza pedagogica centrata sull’apprendimento e sull’esperienza.
La Formazione Scuola-Lavoro (FSL) integra infatti, teoria e prassi; essa trasforma l’esperienza lavorativa in un contesto educativo dove, superata la rigidità curriculare, si acquisiscono competenze trasversali, soft skills, come problem solving, team working, gestione del tempo, adattabilità: educando alla cittadinanza attiva e all’imprenditorialità, permette allo studente di “mettersi alla prova” in contesti reali e inclusivi, favorendo la maturazione di una consapevolezza personale e professionale (flourishing).
Non meno importante ai fini dell’Orientamento post obbligo scolastico, l’aspetto laboratoriale della metodologia FSL offre agli studenti la possibilità di sperimentare il proprio valore, riflettere sulle proprie inclinazioni e maturare la decisione universitaria con maggiore maturità e cognizione di causa.
Il dirigente dell’USR, ufficio XI, Ambito Territoriale di Trapani, dott. Davide Nugnes ha sottolineato la valenza pedagogica dei percorsi FSL, ancor più per la difficoltà di comprensione dovuta alla complessità di un processo penale: “ma che proprio per questo, è diventato maggiormente affascinante rappresentare. Una prima esperienza che sono sicuro sarà riproposta coinvolgendo un numero più vasto di studenti, perché oggi è possibile vedere quanto la coscienza della memoria delle stragi entri nei cuori dei ragazzi e quanto il ripercorrere il processo possa essere valido e trasformativo delle emozioni di dolore in consapevolezza e responsabilità civica”.
Link dell’intervista del Dirigente Nugnes: Intervista